In questi giorni circola sul web un video-appello al Parlamento italiano per chiedere di discutere sulla legge per legalizzare l’eutanasia e il riconoscimento del testamento biologico. Al video partecipano malati, infermieri, politici, medici, personaggi dello spettacolo e cittadini. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione Luca Coscioni che da sempre si occupa della libertà della ricerca scientifica. La proposta di legge sull’eutanasia è stata firmata da quasi ottantamila italiani ed è stata depositata alla Camera dei Deputati nel mese di settembre del 2013, ma non è ancora stata presa in esame e mai aperta una discussione. L’eutanasia così come si dice nell’appello “non è un modo per aumentare le morti ma per diminuire le sofferenze”, ogni persona ha il diritto di scegliere come morire e farlo con dignità e soprattutto nel proprio Paese di origine, molti malati decidono di andare in Svizzera, dove è legale.
giovedì 11 dicembre 2014
mercoledì 10 dicembre 2014
L'EMANCIPAZIONE ANTE LITTERAM DELLA DONNE VICHINGHE!
Chi ha detto che le donne antiche erano relegate in casa? A quanto pare, nei secoli scorsi, non tutto l'universo femminile ha condiviso lo stesso triste destino della matrona ateniese, una donna oggetto prima del padre e poi del marito, totalmente vincolata alla sfera domestica. Le donne vichinghe, infatti, sembrano essere state più fortunate, o sarebbe meglio dire, usando un noto termine moderno, "emancipate" poiché viaggiavano con i loro uomini alla ricerca di nuove terre da conquistare. Tale scoperta non rende solo onore a queste donne, ma offre anche ai vichinghi una fama più nobile, considerando che sono sempre stati visti dalla critica prevalentemente come crudeli guerrieri e saccheggiatori: diversamente dagli stereotipi cristallizzati, questo popolo percorse lunghe tratte ed arrivò fino all'odierna America, apprezzando come nuova terra in cui stabilirsi la Scozia, dove infatti fondò Dublino, con il nome di Dyfflin.
martedì 9 dicembre 2014
MAFIA CAPITALE: UNA FORMA DI GATTOPARDISMO
Un altro scandalo ha colpito Roma. Uno scandalo più grande di una panda carica di multe o di qualche sacco dell’immondizia lasciato a marcire sui marciapiedi. Questa volta la città eterna è sotto inchiesta per mafia. Un caso enorme che vede, solo all’albeggiare, più di 100 indagati e una quarantina di arresti. Coinvolti nello scandalo politici, imprenditori e amministratori, volti noti e meno noti: tutti parte di una lunga serie di giri sporchi, corruzioni e criminalità organizzata. Quella della Capitale viene vista più come una “holding” fluida, flessibile e con più settori d’interesse. A capo di tutti, sembrerebbe esserci Massimo Carminati, ex Nar, nonché affiliato della nota Banda della Magliana. Uno scandalo che arriva fino a dentro le stanze del Campidoglio, includendo nomi d’ambienti di destra, come l’ex sindaco Gianni Alemanno o il consigliere Luca Gramazio, e di sinistra, come l’assessore alla Casa, Daniele Ozzimo, e il presidente del consiglio comunale, Mirko Coratti. Nella “filiale” mafiosa non ci si occupava solo di affari criminosi come usura e droga, ma anche di pubblica amministrazione, partecipazioni ad appalti pubblici, finanziamenti per la corruzione dei pubblici ufficiali, nonché ““le commesse e i finanziamenti (…) nella gestione dei campi nomadi, delle strutture riservate agli stranieri richiedenti asilo e ai minori non accompagnati, nella raccolta dei rifiuti e nella manutenzione del verde pubblico”.
venerdì 5 dicembre 2014
PENSIONI, L'1,3% SOPRA I 5MILA EURO MENSILI
Il 41,3% dei pensionati percepisce un reddito da pensione sotto i 1.000 euro al mese. E' quanto calcola l'Istat sui trattamenti pensionistici del 2013, aggiungendo che il 39,4% percepisce tra 1.000 e 2.000 euro; il 13,7% tra 2.000 e 3.000 euro, mentre la quota di chi supera i 3.000 euro mensili è pari al 5,6% (4,3% tra 3.000 e 5.000 euro; 1,3% oltre 5.000 euro). I ''paperoni'' sopra i 5.000 euro mensili sono solo l'1,3%. Nel 2013 la spesa complessiva per prestazioni pensionistiche è aumentata dello 0,7%. La cifra ammonta a 272.746 milioni di euro e la sua incidenza sul Pil è cresciuta di 0,22 punti percentuali, dal 16,63% del 2012 al 16,85% del 2013, comunica l'istituto di statistica.
giovedì 4 dicembre 2014
DODICI SECONDI DI SPERANZA
È stato abbattuto l’ecomostro di Alimuri nella costiera sorrentina, tra i comuni di Vico Equense e Meta di Sorrento. Dopo cinquant’anni finalmente i sindaci dei due paesi hanno firmato la demolizione. Per lo scoppio, durato solo dodici secondi, sono state usate 1200 microcariche esplosive da 50 grammi ciascuna, per un costo di 240.000 euro, appalto vinto dall’associazione temporanea d’impresa Cosma Srl e Pellegrino. È una vittoria per il movimento ambientalista campano, già negli anni ’70 era riuscito a bloccare l’edificazione dell’albergo di lusso, ma il rudere era rimasto lì a rovinare la costa, quattordici anni fa Goletta verde ha risollevato il caso ed è stato riportato all’attenzione mediatica. Ma come ricorda il presidente di Legambiente Campania le amministrazioni locali non possono più essere bipolari, e quindi da una parte abbattere gli edifici abusivi e dall’altra firmare condoni edilizi.
mercoledì 3 dicembre 2014
QUALITA' DELLA VITA, RAVENNA CONQUISTA IL PODIO
Ravenna è la provincia italiana dove si vive meglio, mentre Agrigento si guadagna la maglia nera. Questi i risultati della venticinquesima indagine sulla qualità della vita pubblicata dal "Sole 24 Ore", che nella top ten premia i centri montani del nord-est e alcune località emiliano-romagnole. Tra le big, migliorano Milano e Roma. La ricerca mette a confronto le performance di vivibilità delle province italiane tramite un'articolata serie di parametri suddivisi in sei capitoli d'indagine, ciascuno basato a sua volta su sei parametri e su una graduatoria di tappa: Tenore di vita, Affari e Lavoro, Servizi ambiente salute, Popolazione, Ordine pubblico e Tempo libero.
Ravenna si piazza in cima alla lista per la prima volta soprattutto grazie agli alti voti ottenuti in fatto di Servizi, nel capitolo Affari e lavoro e nella Popolazione. Unico neo l'Ordine pubblico, settore dove è forte l'incidenza dei reati denunciati. Una situazione, questa della sicurezza, che accomuna molte province del Nord e grandi aree metropolitane. Agrigento, se sui Reati ottiene un buon piazzamento, negli altri test, in particolare alle voci Ambiente e Lavoro, è in retroguardia.
martedì 2 dicembre 2014
DAL 2015 OPERE D’ARTE NELLE SCUOLE: OCCHIO AI WRITERS!
Nella primavera 2015 fiorirà una nuova iniziativa culturale che coinvolge le scuole: il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha infatti dichiarato di voler unire l’arte al mondo scolastico. Come? Esponendo dei quadri negli istituti. Visto che le opere d’arte solitamente migrano da un museo all’altro per i vari allestimenti, il ministro ha ben pensato di coinvolgere anche le scuole: si comincerà da Napoli, dove andrà ''La Madonna di Costantinopoli'' di Mattia Preti. La notizia è stata data in occasione dell’evento ‘Guarda l’arte da vicino. Il restauro a scuola: ad amare l'arte si impara’: in questa occasione è stata condotta nell’aula magna del liceo capitolino Visconti ''La disputa di Gesù tra i dottori'' di Luca Giordano.
lunedì 1 dicembre 2014
CONSUMATORI CONSAPEVOLI, LO SIAMO DAVVERO?
In genere siamo sommersi da informazioni di tutti i tipi, oggi con le nuove tecnologie è possibile reperire notizie in ogni dove e quando vogliamo. Molto spesso però non ci soffermiamo a pensare alle cose di tutti i giorni, ed ecco che qualcosa di banale diventa un potenziale pericolo per la nostra salute.
Finora sono state già 12 le morti per il vaccino antinfluenzale noto con il nome di Fluad, 3,5 milioni le dosi distribuite, 2 i lotti bloccati e 4 le inchieste aperte. Questi i numeri di un evento che giorno dopo giorno sta sconfinando in psicosi tra i consumatori. Partendo dal presupposto che essendo umani, l’errore a volte è plausibile, ma in caso di salute purtroppo non si può scherzare, considerando come la sanità italiana è ridotta, anche fare una mammografia è qualcosa di impensabile se non in un lasso di tempo di oltre un anno.
L’AIFA intanto ha tenuto a sottolineare che le morti in questione sono sospette, di fatto non esistono ancora dati certi che comprovino la tossicità del vaccino in questione, in commercio da almeno 10 anni. Il problema reale, piuttosto, è l’informazione che viene fatta in merito. Premettendo che il farmaco viene prescritto per persone oltre i 65 anni, e che attualmente l’alfabetizzazione informatica per il target di riferimento è per lo più assente, nel momento in cui una persona anziana non può consultare la rete per informarsi, come potrebbe fare per capire se è soggetto a controindicazioni?
Questo è il nocciolo della questione. Spesso e volentieri ci troviamo davanti a poche e blande indicazioni che non permettono di poter acquisire conoscenze, o discernere l’acquisto di uno o un altro prodotto. Lo stesso avviene con gli indumenti. Basta soffermarsi sulle ultime vicende come Moncler, che vanta di essere un marchio Made in Italy, e poi la sua produzione avviene all’estero. Oppure i cappotti che a poco prezzo forniscono una pelliccia attorno al cappuccio, e poi si scopre (leggendo l’etichetta all’interno) che invece di essere sintetica è di “Murmasky”, ovvero i comunissimi procioni. In sintesi un compratore pensa di essere ben informato quando invece non lo è affatto.
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